Metatarsalgia da Neuroma di Morton

Si tratta di una particolare forma di Metatarsalgia che interessa, appunto, la pianta del piede ed il più delle volte, la zona corrispondente al 3°-4° dito.
La paziente riferisce un dolore sempre più acuto, mentre cammina tanto da essere costretta a fermarsi, togliere la scarpa, e massaggiarsi il piede.
La causa è l’infiammazione del piccolo nervo interdigitale ( solitamente quello interposto tra il 3° e 4° metatarso ) e la conseguente formazione del neuroma ovvero un piccolo rigonfiamento del nervo stesso ( come se fosse un chicco di riso ) molto doloroso.
Non deve essere confusa con la Metatarsalgia scheletrica dalla quale si differenzia per alcune caratteristiche.

Ecografia o Risonanza Magnetica possono aiutarci a capire se esiste o meno questo neuroma e di conseguenza ci aiutano a dirimere qualche dubbio.
Per il trattamento valgono le stesse considerazioni fatte per la classica Metatarsalgia scheletrica: all’inizio Il trattamento, nei casi più lievi, può essere conservativo tramite l’utilizzo di particolari plantari ma quando siamo di fronte a casi più gravi, il trattamento diventa chirurgico.

Metatarsalgia da Neuroma di Morton

Si tratta di una particolare forma di Metatarsalgia che interessa, appunto, la pianta del piede ed il più delle volte, la zona corrispondente al 3°-4° dito.
La paziente riferisce un dolore sempre più acuto, mentre cammina tanto da essere costretta a fermarsi, togliere la scarpa, e massaggiarsi il piede.
La causa è l’infiammazione del piccolo nervo interdigitale ( solitamente quello interposto tra il 3° e 4° metatarso ) e la conseguente formazione del neuroma ovvero un piccolo rigonfiamento del nervo stesso ( come se fosse un chicco di riso ) molto doloroso.
Non deve essere confusa con la Metatarsalgia scheletrica dalla quale si differenzia per alcune caratteristiche.

Ecografia o Risonanza Magnetica possono aiutarci a capire se esiste o meno questo neuroma e di conseguenza ci aiutano a dirimere qualche dubbio.
Per il trattamento valgono le stesse considerazioni fatte per la classica Metatarsalgia scheletrica: all’inizio Il trattamento, nei casi più lievi, può essere conservativo tramite l’utilizzo di particolari plantari ma quando siamo di fronte a casi più gravi, il trattamento diventa chirurgico.



Consenso informato intervento al piede